Sono in crisi. Non so che fare.
Un uomo a cui sono legata interiormente, che mi fa sentire capita, e uno che mi piace e che vorrei provare a vivere.
Un uomo più grande, uno più giovane. Vent'anni tra loro. Quindici di più e cinque di meno rispetto a me.
Un separato, due figli. Un single.
Uno che sta compiendo un percorso interiore di consapevolezza e che ha trovato le parole per quello che sente, uno che ha bisogno di una persona su cui contare, con la testa ai progetti che ha per migliorarsi.
Due uomini affidabili. A quanto pare.
Sono innamorata delle tue attenzioni, della tua mente, della tua capacità di capirmi e di essere presente, o di te?
Sono innamorata del tuo essere in fondo un ragazzo semplice, che ha voglia di costruire, del tuo abbraccio dove accoccolarmi al caldo, o di te? Della "normalità" della relazione forse?
Ho bisogno di essere compresa, corteggiata, anche rassicurata a volte, di ridere, e prima di tutto di sentirmi serena.
Di amare ed essere amata. E non in tempi differenti.
Manca qualcosa. 'Sto accidenti di manca qualcosa :(
Non so che fare.
Non so più cos'è l'amore forse.
Ho bisogno di vedere attraverso questo sovrapporsi di emozioni.
Ho bisogno di luce interiore.
lunedì 25 maggio 2009
venerdì 10 aprile 2009
Necessità
In questi giorni in cui l'Italia scava, mi sembra di aver scritto e continuare a scrivere cose di cattivo gusto e di nessuna importanza. Ma ho bisogno anche di questo.
giovedì 9 aprile 2009
Nero
Che qui possa venire fuori un po' di nero dalle mie profondità. Nella mia vita bianca non esce quasi fuori il nero. E' sotto una pellicola, sotto la mia facciata (che è una visione vera ma parziale), sotto l'immagine che va tutto bene e non sono mai stata meglio. E' vero che in pochi periodi ho avuto così tante soddisfazioni, tanta creatività, un lavoro da amare, ma nelle profondità c'è tanto dolore. Spero che prima o poi goccia a goccia possa uscire da qualche parte.
- Vorrei una domenica normale.
- Ho la possibilità di fare un lavoro non da poco mettendo a frutto la mia creatività.
- Sono rimasta senza sogni.
- E chi li vuole. Io costruisco.
- Chi cazzo è lei che può avere i sogni realizzati e io no? che mostra che "funziona" fare i capricci e prendere le persone per sfinimento?
- Siamo diverse, non siamo da paragonare. Se lui la ama evviva. Se non la ama lei parla del suo monumento all'amore come se fosse la realtà.
Ho scambiato un sogno per una realtà condivisa per dieci anni e ora spero di non fare più questo grave errore. Ora quando mi dicono e sento che non va, ne tengo conto. Ognuno i suoi monumenti, anch'io ne avevo uno. E adesso ho macerie. Ma ho la voglia perduta di ricostruire.
Felice Pasqua a tutti! A presto :)
- Vorrei una domenica normale.
- Ho la possibilità di fare un lavoro non da poco mettendo a frutto la mia creatività.
- Sono rimasta senza sogni.
- E chi li vuole. Io costruisco.
- Chi cazzo è lei che può avere i sogni realizzati e io no? che mostra che "funziona" fare i capricci e prendere le persone per sfinimento?
- Siamo diverse, non siamo da paragonare. Se lui la ama evviva. Se non la ama lei parla del suo monumento all'amore come se fosse la realtà.
Ho scambiato un sogno per una realtà condivisa per dieci anni e ora spero di non fare più questo grave errore. Ora quando mi dicono e sento che non va, ne tengo conto. Ognuno i suoi monumenti, anch'io ne avevo uno. E adesso ho macerie. Ma ho la voglia perduta di ricostruire.
Felice Pasqua a tutti! A presto :)
mercoledì 1 aprile 2009
martedì 17 febbraio 2009
Silenzio
Non ho fatto nulla per meritare il tuo silenzio. Non ho fatto nulla per non avere più nemmeno uno scampolo della tua confidenza, che non so se regali a qualcuno, ma non credo che tu sia capace di fare avvicinare veramente un'altra persona a te.
Che sia la volta buona che tu te ne vada questo cuore? Sarebbe ora!
Che sia la volta buona che tu te ne vada questo cuore? Sarebbe ora!
venerdì 6 febbraio 2009
Tu
Eppure non so se ti amo.
Mi scavi dentro. Mi sei entrato sotto la buccia. Mi fai male.
Quel che conta è che mi fai male, e mi fai suonare un campanello d'allarme nel cuore da tanto tanto tempo.
Ho imparato ad accettare che i sentimenti si sciolgono quando vogliono e io so che tu non sei innamorato, e ciononostante deliro ancora il tuo cuore, e sono gelosa di lei, principessa, mentre io, quasi la dea Atena, sono la tua amica che sa di tutte, e ascolta quando vuoi il tuo sentire confuso e chiuso all'amore. Mi sei vicino, è vero, e mi dai anche il tuo aiuto quando ci sei, anche se nell'ultimo periodo succede meno. Forse è meglio così.
Tu mi dici che io parlo come te dell'amore. Ora sì. Sono davvero single nella mente adesso, credo.
Sono felice di me stessa, e cerco di costruirmi allargando il campo di ciò che sono, ciò che posso realizzare e creare con le mie forze. Con le mie forze.
Eppure quel dolore dentro allo stomaco del desiderare che tu ti volga a me, che i tuoi sentimenti cambino, che io mi senta al caldo come dentro desidero eppure rifuggo per non lasciare mai più ad un altro la mia libertà.
Ascolto la pioggia. L'ascolto per me. Vorrei ascoltarla insieme o vorrei ascoltarla per noi perché me l'hai chiesto.
Ora la smetto di fare la principessina infelice, mi do fastidio da sola.
Certo che a volte un po' di capricci vorrei farli. Ma tu non mi diresti più nulla.
Io non ti spingo da nessuna parte. Io ci sono. Conoscendoti un po' alla volta. Accettandoti.
Alla ricerca di me ho bisogno di capire se sono le mie corde che tocchi o sei tu.
Ma nel fondo del mio cuore ci sei.
Anche se dopo tanto dolore ho imparato che io vengo per prima.
Sono stanca di dolore e di sogni non condivisi. Mai più, se le forze mi reggono.
Mi scavi dentro. Mi sei entrato sotto la buccia. Mi fai male.
Quel che conta è che mi fai male, e mi fai suonare un campanello d'allarme nel cuore da tanto tanto tempo.
Ho imparato ad accettare che i sentimenti si sciolgono quando vogliono e io so che tu non sei innamorato, e ciononostante deliro ancora il tuo cuore, e sono gelosa di lei, principessa, mentre io, quasi la dea Atena, sono la tua amica che sa di tutte, e ascolta quando vuoi il tuo sentire confuso e chiuso all'amore. Mi sei vicino, è vero, e mi dai anche il tuo aiuto quando ci sei, anche se nell'ultimo periodo succede meno. Forse è meglio così.
Tu mi dici che io parlo come te dell'amore. Ora sì. Sono davvero single nella mente adesso, credo.
Sono felice di me stessa, e cerco di costruirmi allargando il campo di ciò che sono, ciò che posso realizzare e creare con le mie forze. Con le mie forze.
Eppure quel dolore dentro allo stomaco del desiderare che tu ti volga a me, che i tuoi sentimenti cambino, che io mi senta al caldo come dentro desidero eppure rifuggo per non lasciare mai più ad un altro la mia libertà.
Ascolto la pioggia. L'ascolto per me. Vorrei ascoltarla insieme o vorrei ascoltarla per noi perché me l'hai chiesto.
Ora la smetto di fare la principessina infelice, mi do fastidio da sola.
Certo che a volte un po' di capricci vorrei farli. Ma tu non mi diresti più nulla.
Io non ti spingo da nessuna parte. Io ci sono. Conoscendoti un po' alla volta. Accettandoti.
Alla ricerca di me ho bisogno di capire se sono le mie corde che tocchi o sei tu.
Ma nel fondo del mio cuore ci sei.
Anche se dopo tanto dolore ho imparato che io vengo per prima.
Sono stanca di dolore e di sogni non condivisi. Mai più, se le forze mi reggono.
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